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"Perché non venite a trovarci nella nostra casa sull'appennino?" è scappato detto una sera a Valentina. "E' fresco, si sta bene: organizziamo una grigliata e passiamo una giornata in compagnia!"
Difficilmente i Bradipi resistono ad un invito che contempli il consumo di cibo così, dalle parole, si è passati velocemente ai fatti.
Vale ha dato subito un assaggio del significato della parola 'organizzazione' distribuendo un invito con i fiocchi, con foto del posto, numeri utili per non perdersi e tutti i percorsi possibili per raggiungerlo. E per fortuna, perchè 'facilmente raggiungibile' non è proprio l'aggettivo che più si addice a questo luogo. Ma quando, scegliendo accuratamente tutti i percorsi più lunghi ed impervi, siamo finalmente riusciti a raggiungerlo, lo spettacolo è andato al di là di ogni aspettativa.
Splendido panorama, con le colline che si estendevano a perdita d'occhio e la civiltà rimasta a parecchi chilometri di distanza. Bellissima casa, di sasso, completamente ristrutturata e immersa nel verde e nella quiete della collina. Gentilissimi ospiti, con Nicola e la sua famiglia impegnati a fare gli onori di casa. Perfetta organizzazione, con tavoli ombreggiati, sedie e sdraio, piatti, bicchieri, posate e tutto l'occorrente per una comoda mangiata. E tanto, tanto, tanto cibo: verdura e carne alla griglia, sapientemente cucinata da Nick ma anche verdura fresca, funghi, crostini e poi anguria, macedonia a cui si č unito il tiramisu di Micol, il tutto innaffiato da litri di ottimo vinello e completato dall'immancabile caffé con liquorino.
Penso si possa dire che abbiamo mangiato a quattro palmenti! Unica nota negativa: il forte vento, che ha reso un po' difficile svuotare i piatti ("Ma riempiteli di nuovo!" ha esclamato qualcuno) e rovesciato qualche bicchiere di vino (uno spreco che grida vendetta).
Dopo l'abbuffata e la pennica, due passi nel bosco per digerire: una puntata alla cima per la foto di gruppo con la croce e un breve vagabondare per sentieri, giusto per smaltire qualche grammo (la prossima volta veniamo con le scarpe più adatte, promesso!). Poi, una volta rientrati, ancora merenda e chiacchiere, oltre ad un allarme incendio giusto per ravvivare il pomeriggio e non farci mancare nulla.
Alla fine, la voglia di rientrare in città era veramente scarsa: solo nel tardo pomeriggio, quando ormai i padroni di casa disperavano di riuscire a liberarsi di noi, ci siamo decisi a levare le tende e a riprendere la strada di casa.
Credo di parlare a nome di tutti rivolgendo un enorme GRAZIE a Vale, Nick e Famiglia, che non ci hanno semplicemente invitato ma ci hanno veramente coccolato, regalandoci una giornata indimenticabile.
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