GRUPPO SPORTIVO DILETTANTISTICO





Il sito dei DS Sezione Provinciale

Il sito dei Bradipi a Rotelle

Il sito della Polisportiva Lame

Clicca sulla foto per vederla ingrandita INFOPOINT ALLA FESTA DE L'UNITA'

L'ALLESTIMENTO DELLO STAND DELLA TOMBOLA
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Clicca sulla foto per vederla ingrandita GLI ULTIMI RITOCCHI

FINALMENTE…
LA PATTINATA CITTADINA 2007


ARRIVO E PREMIAZIONI
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DIARIO DELLA PATTINATA CITTADINA

I PREPARATIVI, I DISGUIDI DELL’ULTIMO MINUTO, I GIORNI PRECEDENTI, LE SPERANZE, LE PREOCCUPAZIONI E LA GIOIA DELLO STAFF ORGANIZZATORE! TUTTO CIO’ CHE DESIDERATE SAPERE, MA CHE NON AVRESTE MAI OSATO CHIEDERE DELLA “PATTINATA CITTADINA 2007”!
16 Agosto 2007
COMINCIARE DA ZERO…

Cari Lettori e Popolo del Pattinaggio,
invitati dalla Signora Paola dei DS ad organizzare una manifestazione sportiva che uscisse dai confini del Parco Nord e che raggiungesse il centro città e che fosse soprattutto aperta a tanti cittadini, il settore Pattinaggio e il Gruppo Bradipi a Rotelle della Polisportiva Lame di Bologna hanno capito, dopo tanti tentennamenti ed indecisioni, che forse si trattava di un’opportunità per dare un po’ di visibilità al nostro bellissimo sport rotellistico cpsì già da tempo prima del periodo di ferie, ci siamo tuffati nel lavoro per vedere di risolvere le problematiche burocratiche che ci avrebbero coperti delle maggiori responsabilità. I primi contatti, le riunioni , mail, bozze di regolamento, un ipotetico percorso, poi l’ambulanza, l’invito agli Assessori, la richiesta di Patrocinio al Sindaco, le prime spese (chi mai le coprirà?!?!), le pattuglie per il blocco del traffico, l’assicurazione….
All’inizio tutto questo sembrava un mare: è molto diverso organizzare una cosa del genere, rispetto a come siamo abituati a fare ormai da più di vent’anni con gli eventi che si tengono al centro sportivo Pattinodromo Vasco De Gama, sede della Polisportiva Lame, dove prendono corpo feste, spettacoli, gare ed iniziative bellissime: ma lì il luogo è circoscritto, mentre realizzare una manifestazione itinerante significa tentare di prevedere l’imprevedibile!
E qualcosa di imprevisto è realmente accaduto… Al ritorno dal periodo di ferie la notizia che alla Festa de l’Unità sarebbe mancata la pista di pattinaggio dove, da molti anni, i cittadini possono provare ogni sera i pattini, è stato un duro colpo: ed ora come facciamo ad avvertire la cittadinanza di questo evento? Chi contattiamo? Le società sportive e i pattinatori già tesserati possono essere raggiunti con una mail, ma lo scopo è allargare la partecipazione a chi pattina solo per divertimento e la mancanza della pista ci impedisce di raggiungere gli amanti delle rotelle. Inoltre, sul regolamento ormai abbiamo scritto che ogni sera sarà possibile reperire informazioni ed iscriversi proprio presso la pista. Per questo la brava Gio, che ha curato la parte informatica, ci tranquillizza dicendo che, dopotutto, questo regolamento è stato inviato “solo” ad un collaboratore della signora Paola, con lo scopo che venga messo sul sito della Festa, ma è possibile cambiare quella frase e spedirgli il nuovo regolamento.
Contattiamo la signora Paola, nostra referente per la Festa, e le spieghiamo la nostra difficoltà per la mancanza del luogo in cui pubblicizzare l’evento; anche lei ci tranquillizza, dicendo che ci metterà a disposizione uno spazio nella zona “Piazza del Buon Ristoro” e , nonostante la sensazione sia quella di proporre la manifestazione ad un’utenza non interessata che, in passeggio per i viali della Festa, preoccupata solo del Ristorante da scegliere, non è certo predisposta a farsi “intortare” con la descrizione della Pattinata, accettiamo la proposta e stampiamo sul regolamento la versione “Info Point presso Piazza Buon Ristoro”. Non appena spediamo le mail alle società affiliate Uisp e Fihp , arriva un altro cambiamento: lo stand che ci verrà messo a disposizione sarà in Piazza Senior e si tratterà non di un tavolino, ma di una postazione vera e propria da gestire ogni sera fino al 9 Settembre. A questo punto le versioni errate diffuse sono due e, mentre la Gio si accinge ad apportare quest’ultima variazione, Silvia e Beppe cominciano a sollecitare il ritorno dalle ferie dei loro atleti del Gruppo Adulti e ad ingaggiarli qualche sera per tenere aperto lo stand e dare le informazioni agli eventuali interessati!
La macchina organizzativa non può più fermarsi e, un po’ eccitati e un po’ frastornati, ci accingiamo a recarci alla Festa la sera del suo inizio, il 24 Agosto, per vedere dove trascorreremo le nostre serate da qui a… Chissà quando?! Lo stand è piccolo ma accogliente e, come tutti gli altri dei nostri vicini, sembra ancora un po’ impersonale e freddino: ma non tardano ad arrivare striscioni colorati per identificare i nomi degli organizzatori, foto della scorsa stagione, bandierine e palloncini colorati (per la gioia di Silvia!), due seggiole gelosamente custodite da Beppe (più di una volta nel corso delle serate Beppe ha rincorso degli accaniti “ladri di seggiole”!), un tavolone guarnito da una professionale tovaglia verde “effetto convention” (recuperata in Polisportiva da Anna, che la farà lavare a secco alla fine dell’avventura!) e non può mancare un rudimentale e casalingo cartellone con scritto in pennarello nero quasi scarico “Pattinata Cittadina”, con dei letteroni giganti e panciuti… Mentre tutto il resto fin qui descritto resisterà fino alla fine, quest’ultimo cartellone sarà presto sostituito da qualcosa di più professionale: all’arrivo allo stand di Rossano (Bradipo ex grafico di professione!), inorridito dal pennarello e dalle sbavature, il cartellone casalingo avrà vita breve e la sera dopo arriva lo striscione “Pattinata Cittadina” con loghi stampati (e non ritagliati e incollati con la Pritt come nel caso precedente!), bei colori, ben visibile. Beh, Silvia e Beppe, i realizzatori del prototipo, non si sono certo offesiè, anzi… Gio sostiene che se il loro cartellone non fosse stato così brutto e se Rossano non si fosse schifato nel vederlo, non avrebbe mai creato l’altro!
Parte così l’avventura presso lo stand, fra serate di chiacchiere, prove da lontano per vedere se lo stand si nota, volantinaggio sfrenato da parte di Micol e Marco (Bradipi della specie disinvolta!), informazioni sobrie ma dirette da parte di Anna (della serie “se non vieni, peggio per te, non sai cosa ti perdi”!).
Beppe, fisso tutte le sere, in attesa del cambio dei nostri atleti, è stato il vero abitante dello stand! Lo sentiva talmente suo che si è fatto addirittura procurare una scopetta da Anna per garantire igiene e pulizia quotidiane! Intanto Silvia e Gio proseguono negli aggiornamenti in notturna sulle novità, gli aggiustamenti, i cambiamenti dell’ultimo minuto e i festeggiamenti per i primi pre iscritti via mail: non c’è stata notte che Gio abbia scritto a Silvia verso le due (convinta che la mail sarebbe stata letta il giorno dopo) e che non abbia ricevuto risposta immediata! Due risate di sostegno vedendo l’ora tarda, una sincera “Buona Notte” per le poche ore di sonno rimaste e un altro giorno iniziava frenetico.
Chissà se a lavorare qualcuno si è accorto di qualcosa? La posizione dello schermo del computer è effettivamente cambiata, per non far vedere che si stava leggendo o spedendo una mail personale. Va beh… Questione di pochi minuti! E anche l’espressione un po’ sconvolta in volto e l’aumento del consumo di caffè devono aver lasciato trapelare qualcosa, ma ammettiamolo: non è che nel periodo del Trofeo “Mariele Ventre” o della preparazione degli eventi di fine stagione al Vasco si sia molto più riposati!
Con sotto mano la cartina del percorso tracciato e provato da Marco e contando sull’aiuto dei papà più disponibili, proviamo a coprire le postazioni dei volontari che faranno rallentare le auto presso gli incroci più pericolosi; con sotto mano l’immancabile cellulare invio un messaggio a tutti il giorno in cui è arrivato il Patrocinio del Sindaco; con sotto mano la cartina degli stand della Festa, individuiamo lo stand della Tombola, che sarà la partenza della Pattinata e andiamo a conoscerne il responsabile per accordarci sulla disposizione dei tavoli e sull’utilizzo dell’impianto stereo; individuata l’auto “guida”, l’auto “scopa”, lo scooter di servizio, chiediamo in Comune che le loro targhe non vengano multate al passaggio sotto le telecamere di Sirio e Rita il giorno della Pattinata; ambulanza ok; gli Assessori invitati dicono che ci saranno; ruote morbide per gli imperterriti atleti che decidono di usare i pattini tradizionali, gli iscritti aumentano, sono pronte le coppe delle premiazioni, abbiamo pensato ai gadget e al rinfresco, e…
Il 9 settembre arriva in fretta!
Abbiamo cominciato tutto da zero, ma che soddisfazione alla fine!
Quel non riuscire ad addormentarsi della sera prima, tipo “Notte prima degli esami”, ci dice che stiamo per vivere un’altra avventura che ci vedrà ancora più uniti e affiatati.


4 Settembre 2007 ore 23.30
ATTENZIONE ! NOTIZIE DELL'ULTIM'ORA DALLA FESTA
Circa un'ora fa è arrivata a casa Magda che era di turno allo Stand Info Point e ha preso l'acqua! Il racconto di questa avventurosa serata in compagnia di Marco [allenatore del Corso Roller di turno con Magda all’Info Point per questa serata, n.d.r.] è stato talmente buffo che non posso fare a meno che spedire a Gio e Beppe una mail in notturna! Sembra che una folata di vento abbia spazzato via tutto ciò che si trovava sul tavolo dei nostri vicini che organizzano la camminata e Magda dice di aver visto un vero e proprio tuffo dei volontari sdraiarsi sul tavolo per proteggere il tutto… Il nostro stand ha retto e sembra che la nuova parete che ci hanno messo di fianco sia stata davvero preziosa per evitare di spargere ovunque i nostri volantini…
Allora, prima di tutto Marco si è diretto allo Stand della Tombola e non in Piazza Senior presso lo stand Info Point…
DIALOGO AL TELEFONO
Magda: "Ma Marco dove sei?"
Marco: "Ma sono alla Tombola… dove sei tu, piuttosto? Non dovevo venire qui?"
Magda: "Ma quella sarà la partenza della Pattinata; lo stand delle informazioni è l'area 73. Va beh, va beh, tanto qui piove di brutto, ormai non possiamo più rimanere perché i fogli si inumidiscono, quindi tolgo tutto e ci vediamo allo stand dei libri così stiamo riparati"
Marco: "Ok, ciao"
Magda sistema le nostre cose; nel frattempo tante altre persone sorprese dalla pioggia si riparano sotto il nostro stand. Arriva un vecchietto e Magda va all'attacco.
Magda: "Buona sera! Vuole partecipare alla Pattinata Cittadina?"
Signore: "Cos'è? Ma ci vogliono i pattini?!"
Magda: "Sì, ma li può noleggiare."
Signore: "Ah ma io non sono mica buono!"
Magda: "Beh, allora ci può venire a vedere in Piazza Maggiore."
Signore: "Ok, io vengo direttamente da Padulle, così poi beviamo qualcosa…"
[Non ho approfondimenti sul resto del dialogo… e non me ne preoccupo, tanto Magda è maggiorenne e, per quanto io tenda a proteggere i miei atleti, credo che ce l'abbia fatta da sola a scaricare il vecchietto di Padulle!].
Marco e Magda si trovano sotto ad un altro stand e, annoiati, cominciano a raccontarsi il periodo di ferie e sembra che Marco abbia intrattenuto la dolce donzella con un "documentario " super dettagliato delle formiche che hanno mangiato la sua roulotte, non in un posto qualsiasi, ma proprio fra il legno e il metallo! Lei , guardando sconsolata verso il cielo, stretta nella umida giacca della tuta del Lame, consigliava di approfittare dei momenti di tregua dalla pioggia per avviarsi verso il parcheggio. E così, riuscendo a distrarlo dalle formiche, è stato! Ma è caduta in un tranello: il nostro marpione, sentendola preoccupata delle condizioni dell'area parcheggio dopo l'acquazzone e della scarsa abilità della sua auto nell'uscire dal fango [twingo rosso acceso, n.d.r.], si è offerto di accompagnarla. Arrivano al parcheggio, dove si presenta ai loro occhi uno spettacolo degno del film di "Indiana Jones e il tempio maledetto", con signore in infradito i cui piedi venivano inghiottiti dal fango e restituiti alle proprietarie con dei suoni del tipo "sguuammmm", con solchi profondi delle auto che avevano tentato di lasciare il parcheggio, con il fondo dei pantaloni fradici che sono stati subito arrotolati modello "acqua in casa". Mentre i nostri riflettevano sul da farsi, si presenta un arzillo signore che emozionato per l'evento dice: "Mo signora mia, di cosa si preoccupa: per due gocce! Almeno oggi è successo qualcosa. Non succede mai niente di un po' vario!"
Magda: "Ma se c'è un fango che ci si pianta"
Signore: "Ma cosa vuole che sia, stia serena!"
A questo punto Magda si arma di coraggio e decide di salire in auto e Marco le chiede di essere accompagnato al parcheggio dove ha lasciato la sua. Una volta saliti sembra che per i primi metri la twingo non abbia creato problemi, dopo di che il volante era come se non ci fosse, il sedere della macchina ha iniziato a girarsi e le ruote sono diventate incontrollabili. In questo momento si è liberato tutto il DNA maschile di Marco:
Marco: "Non frenare assolutamente, non girare il volante in fretta, metti tutto in contro sterzo…"
Magda: "Senti, se io poi sapessi che cos'è il contro sterzo, secondo te io sarei qui con te in un parcheggio della Festa de l'Unità al volante di una twingo rossa? Io sarei alla Parigi-Dakar!"
E la povera macchinina in balia degli eventi, delle sterzate di Magda, dei consigli di Marco, del fondo paludoso, si dirigeva come in un buffo balletto verso la fine del parcheggio.
Marco: "Vai di là che c'è il marciapiede"
Magda "Siamo salvi!"
Si narra che siano tutti arrivati a casa sani e salvi e che l'auto l’indomani avrebbe avuto bisogno di una bella ripulita. Ma si sbagliano quei lettori che pensano che la serata sia stata completamente inutile: durante i primi tuoni e fulmini, un ragazzo molto esperto e preparato sulla Pattinata Cittadina si è avvicinato chiedendo se la scheda di iscrizione si può consegnare anche al momento della partenza e quando Magda, annuendo, ha fatto per dargli una scheda, lui ha risposto sicuro di sè: "La scarico da Internet perchè ne faccio più copie anche per i miei amici."
Io dico: questo è parlare! Vedete? Anche durante una serata nata sotto i peggiori auspici, il popolo del pattinaggio è vigile!
Cari lettori, traiamo da questa avventura i lati positivi:
- Magda non è andata allo stand per niente perché ha reclutato un pattinatore con amici e un vecchietto di Padulle!
- Le abilità di Magda alla guida, supportata dalle indicazioni di Marco, hanno evitato il peggio, del tipo fare filotto di tutte la macchine parcheggiate e non, facendo sì che questa pattinata iniziasse già con il bilancio in rosso, per riparare ai danni causati dalla twingo ingovernabile!
- Marco ha liberato la rabbia che aveva covato in corpo causata dalle formiche mangiatrici di roulotte!
- E soprattutto, Marco ha capito che lo stand della Tombola è il ritrovo di Domenica mattina! Deve ancora individuare l'area 73 dell'Info Point, ma facciamo un passo alla volta!
Ed ora, nella speranza che questi temporali si sfoghino e lascino lo spazio ad un cielo sereno, diciamo "HIP HIP URRA' PER LA PATTINATA CITTADINA!"

8 Settembre 2007 ore 15.00
LE TROMBE SULL’AUTO GUIDA
La Twingo rossa di Magda è stata la nostra auto-guida e l’idea di addobbarla per benino non mi faceva dormire la notte! Avevo già chiesto a Marco di procurare un microfono e degli altoparlanti da mettere sul portapacchi, in modo da fare le raccomandazioni ai pattinatori sia all’inizio che lungo il percorso. Anna si è poi ricordata che nel condominio di fronte al centro sportivo, dove risiedono molti dei volontari della Polisportiva Lame, viene annualmente organizzata una piccola Festa de l’Unità e che nei giorni precedenti un’auto passa per le strade del Quartiere per pubblicizzare l’evento. Quindi ci informiamo e in effetti il “baracchino” con attaccati fili tipo anaconda che arrivano ad un microfono e alle trombe ci è stato portato una sera al Vasco De Gama e da lì è stato messo nel baule di quella che sarebbe stata la nostra “auto guida”.
Il giorno prima della Pattinata non abbiamo potuto fare a meno che provarlo, con la scusa di non fare brutta figura l’indomani davanti ai partecipanti che si sarebbero accorti che non lo sapevamo neanche accendere!
Quindi scendiamo in strada e cominciamo a sbrogliare i lunghi fili e a fare i giusti collegamenti, appoggiando le trombe sul tetto dell’auto. Ma, si sa, più si diventa grandi e più si ha voglia di trasgredire: proprio il giorno prima il nostro Ovidio Orsoni ci aveva raccomandato di non fare confusione con le trombe per strada, in quanto per annunci e musica bisogna avere dei permessi.
Ma noi non abbiamo certo disobbedito… abbiamo solo provato il microfono per le strade del centro, all’insegna del passato… “Donne… E’ arrivato l’arrotino!!!”

8 Settembre 2007 ore 20.30
MA DOVE STIAMO ANDANDO?!?!
Tutto lo staff organizzatore sa che mancano poche ore alla fatidica data. Ognuno sa perfettamente quale sia il proprio compito e depenniamo dalla lista delle cose da fare tutto ciò che viene risolto. La lista a inizio estate era lunghissima e di fianco c’era scritto chi si doveva occupare di ogni cosa… Che bello poter scrivere “OK” sulle mansioni!
Anna, Beppe, Gio, Marco e Silvia si trovano allo stand Info Point per gli ultimi ritocchi: bisogna confermare al responsabile della Tombola che l’indomani lo stand sarebbe stato di nostra gestione e Gio e Anna vi si dirigono. Poi bisogna fare un giretto a piedi per ripassare il percorso esatto che ci farà uscire dal Parco Nord attraverso i vialetti e Beppe e Silvia cominciano, ancora seduti allo stand, ad approfondire l’argomento. Si vanno a impelagare in un ragionamento senza fine circa gli ingressi, i cancelli, i custodi, le chiavi, gli accessi per i pattinatori, per l’ambulanza e per i vigili.
E sembra che l’intreccio si complichi ogni minuto di più: sul regolamento abbiamo scritto che i partecipanti possono raggiungere lo Stand Tombola della partenza della Pattinata dall’ingresso “Dozza” e Silvia ricorda di avere mandato la medesima informazione via fax anche agli operatori dell’ambulanza. Poi da lì, una volta che tutti sono pronti e iscritti, si percorre il vialetto che porterà il gruppone fuori attraverso lo stesso ingresso “Dozza”, così siamo già sulla strada e non dobbiamo fare quella brusca inversione come accadrebbe se uscissimo su via Stalingrado all’altezza del “sottopasso”. Poi ci siamo ricordati che in queste serate di Info Point abbiamo fatto amicizia con un gruppo di sostenitori della natura e dello sviluppo sostenibile che saranno presenti alla Pattinata grazie ai loro rappresentanti in bici, i quali ci terrebbero a far vedere il loro stand e le loro proposte ai partecipanti e ci hanno chiesto di farli tutti passare alla loro postazione una volta rientrati dalla Pattinata, anche per offrire loro un gadget; dunque, cartina della Festa alla mano, per andare al loro stand bisogna rientrare dall’ingresso Stalingrado del “sottopasso”, girare a destra (e non a sinistra, altrimenti andiamo direttamente alla Tombola, invece dobbiamo andare prima a ritirare i gadget) fermarci allo stand degli amici di “Liberiamo l’aria”, come d’accordo, poi fare ritorno definitivamente alla Tombola dove ci aspetta il rinfresco; di tutto questo bisogna informare chi guida l’auto-guida, altrimenti rientra diretto alla Tombola, tutti la seguono e addio gadgets! Ok, fino a qui è tutto chiaro!
Beppe ha parlato con i custodi che lo hanno avvertito che prima delle 8 i cancelli non aprono, quindi lui arriverà un po’ prima, andrà a prendere le chiavi e farà entrare solo le nostre auto, che nel frattempo alle 7 saranno state caricate al Centro Sportivo Vasco De Gama di tutto ciò che ci serve, e ci chiuderà dietro i cancelli perché nessun altro possa entrare, ma poi, una volta scaricato il necessario, anche le nostre auto devono essere portate al parcheggio esterno, passando sia prima che dopo da dietro i tendoni del circo. E anche qui sembra che tutto fili.
Quindi Beppe e Silvia si alzano dallo stand della Pattinata, dopo aver fatto chiarezza sugli ingressi, e si incamminano attraverso il formicaio di persone che anima gli stessi vialetti che l’indomani mattina sarebbero stati deserti. E vorrebbero fare a piedi il ripasso di ciò che è stato deciso, quando a Beppe viene un terribile dubbio: “L’INGRESSO DOZZA HA I FITTONI!”
Oddio, e l’ambulanza come fa ad entrare? E le auto guida e scopa come fanno ad uscire?
OK, calma: rifacciamo tutto il tragitto a piedi partendo dalla Tombola, poi si fa una telefonata all’ambulanza per indirizzarla all’entrata Stalingrado “sottopasso”, battezzata da Marco “stradellino Cotabo”. E i pattinatori, che ormai avranno letto sul regolamento ingresso Dozza e si saranno già organizzati per parcheggiare lì vicino?
Camminando come cani da tartufo alla ricerca di una via di fuga, Beppe e Silvia si fanno venire idee di come dirottare tutti da altre parti: facciamo un cartello con una freccia con scritto che vadano di là, ma se lo diciamo alla Gio di fare un altro cartello… Allora mettiamo una persona che dia indicazioni, ma poi abbiamo uno in meno al punto iscrizioni. Allora chiediamo a uno dei nostri che vada avanti e indietro con i pattini verso Dozza e indirizzi (da dietro il cancello rigorosamente chiuso! Così fa la figura del leone in gabbia) tutti i pattinatori verso Stalingrado… Sì, questo si può fare! Nel frattempo, senza sapere dove le gambe li abbiano portati, Beppe e Silvia si fermano contemporaneamente e roteando come due birilli colpiti da una palla da bowling che però non vogliono cedere definitivamente, si guardano e Silvia dice: “Ma Beppe… Dove stiamo andando…?!“
Una fragorosa risata ci ricorda che domani c’è la Pattinata Cittadina e ricominciamo il nostro giro di perlustrazione, questa volta decidendo dove andare prima di incamminarci. Così, dopo aver verificato tutto alla perfezione, pensiamo di raggiungere Anna e Gio alla Tombola. Quando arriviamo, ci piazziamo tutti e quattro in mezzo al vialetto di fronte allo stand Tombola e noi spieghiamo a loro il cambiamento degli accessi, gesticolando come hostess impazzite che indicano le vie di fuga alla partenza di un aereo: l’uscita “Dozza”, l’ingresso “stradellino Cotabo”, lo stand “Liberiamo l’aria”, il nostro Info Point, i “tendoni del circo”… quando arriva una compagnia con un signore che, come se volesse vincere una scommessa con i suoi amici dimostrando di essere campione di Orienteering, ci chiede: ”Scusate, ma quello è l’ingresso Dozza?” Noi ci guardiamo e Beppe, con la naturalezza che lo contraddistingue risponde: ”Sì, e stavamo proprio pensando che però ci sono i fittoni…“

9 SETTEMBRE 2007 ORE 10.30
“ TRE, DUE, UNO… VIA ALLA PATTINATA CITTADINA 2007 !”
Quando Domenica mattina siamo arrivati allo stand della tombola, lo spazio sembrava molto grande e quei tavoloni che la sera prima erano stati liberati dalle lunghe tovaglie gialle sembravano così vuoti… Poi abbiamo cominciato a personalizzare lo Stand e gli spazi esterni con i nostri striscioni, quelli degli sponsor, quelli dell’assicurazione, con i palloncini colorati, con il famoso striscione professionale di Rossano Bradipo… Poi è arrivata la signora Paola con gli scatoloni delle maglie, poi l’“uomo del rinfresco”, l’ambulanza, e circa mezz’ora prima di quello che avevamo previsto, sono arrivati allo stand i primi pattinatori. Il primo momento comico della giornata è stato proprio questo: dopo la capillare organizzazione dei cancelli e dopo avere chiarito fra noi cosa sarebbe successo agli ingressi, alle nostre auto che dovevano essere immediatamente portare nei parcheggi esterni dopo averle scaricate, eccetera, sapete come si sono presentati i primi pattinatori davanti allo stand?! Direttamente in macchina! Tra noi ci siamo guardati con aria interrogativa, pensando a come avessero fatto a trovare i cancelli aperti, che per noi è stata necessaria una settimana per capire da dove entrare, quali custodi ci avrebbero aperto, quali pass o permessi avremmo dovuto avere… dopo un attimo di perplessità, ci siamo raccomandati con loro di scaricare i pattini e di portare velocemente fuori le auto, altrimenti sarebbero stati scacciati, arrestati, multati, cancellati per sempre come possibili visitatori di altre Feste de l’Unità sul territorio nazionale. In realtà eravamo molto invidiosi che loro ce l’avessero fatta!! Lo stand si anima sempre di più, Marco attacca il suo Mp3 e inizia a crearsi l’atmosfera grazie al sottofondo musicale, al brusio al tavolo delle iscrizioni, ai primi pattinatori che si scaldano sul vialetto. Non sono certo mancati gli imprevisti dell’ultimo minuto: un volontario di percorso ha bucato la gomma della bicicletta e ha chiesto un paio di pattini per raggiungere l’incrocio che gli era stato assegnato; un piccolo pattinatore ha scoperto che i suoi pattini avevano poca scorrevolezza ed è stato fatto un pit stop al volo; un organizzatore della Festa de l’Unità e una mamma hanno scoperto che Anna avrebbe seguito in auto, quindi hanno chiesto un passaggio; l’auto guida e l’auto scopa avevano i loro piloti, lo scooter portava il “cameraman” e la “fotografa” era in sella alla sua bicicletta… Così, non appena ognuno ha scoperto quale fosse il suo mezzo di locomozione per questa soleggiata mattinata, dal microfono dell’auto guida è partito il conto alla rovescia per dare il via al gruppone e alle 10.30, come se la Pattinata Cittadina fosse stata organizzata in Svizzera e non a Bologna, Silvia ha fatto fare a tutti il coro: “Tre, due, uno, via alla Pattinata Cittadina 2007!”
Il serpentone si snoda attraverso i vialetti della Festa guidato dall’auto-guida di Magda, dalle auto della Polizia Municipale e da Marco; fare scorrere tutti in attesa che anche l’ultimo pattinatore passasse e controllare se l’auto-scopa e l’ambulanza fossero al loro posto, ha significato per Beppe e Silvia rendersi conto fin dall’inizio che il numero dei partecipanti era sicuramente superiore alle aspettative e i loro sguardi di approvazione li hanno caricati a vicenda, ma hanno anche ricordato che il bello doveva ancora venire!
Infatti la sfida più grossa è stata sicuramente rappresentata dal percorso, dal traffico, dal comportamento dei partecipanti, dal lavoro degli Agenti di Polizia Municipale, dall’affrontare il Ponte di Galliera, dall’arrivare puntuali all’appuntamento con gli Assessori in Piazza Maggiore, come superare le rotaie di via Serlio al ritorno. E intanto che la testa è attraversata da tutti questi pensieri, in un attimo siamo su via Stalingrado, in un secondo siamo in via della Liberazione e poi in Piazza de l’Unità; qui un paio di auto ci hanno suonato il clacson impazienti per il passaggio del gruppo che, a causa del suo lento snodarsi per le vie della Bolognina, in quel punto ha causato una sosta del traffico un po’ troppo lunga. Un attimo di sconforto è stato poi superato non appena abbiamo imboccato via Matteotti; da qui l’obiettivo era più chiaro: sempre dritto verso la piazza! Lo scoglio Ponte di Galliera è stato da tutti superato brillantemente, beh, diciamo da tutti, ma ognuno a suo modo: rimanendo sulla strada e attivando in discesa una sorta di “spazzaneve”, oppure percorrendo il marciapiede ed utilizzando il muretto che fa da parapetto sulla ferrovia, o come “skilift” in salita e come parete da arrampicata sportiva in discesa!
E chi chiedeva, ormai lanciato verso la discesa: ”Come ci si ferma!?” Beh, ringraziamo con tutto il cuore chiunque abbia deciso di mettere il palo del semaforo in fondo al ponte di Galliera! Attorno a lui, stile pompiere che al suono della sirena scende arrotolandosi attorno al palo dalla camerata al garage, si sono fermati in tanti! Non dimentichiamo poi i “gechi” che sul cocuzzolo del ponte non si staccavano più dal muretto e lo abbracciavano come se volessero portarselo via… qui è intervenuta Silvia, ultima fra gli ultimi che, in accordo con Marco e Beppe, aveva il compito di portare tutti, ma proprio tutti alla fine, e a tutti i costi, anche a quello di staccare il muretto del Ponte di Galliera! Per fortuna non è necessario: un paio di parole di conforto, la promessa di dissetarsi con l’acqua portata dalle auto di servizio, di ristorarsi all’arrivo della Festa, insomma… prendendoli un po’ per mano e un po’ per… la gola, anche i più paurosi si sono convinti ad affrontare il ponte!
L’arrivo in Piazza Maggiore è stato davvero trionfale: puntualissimi, anzi forse un po’ in anticipo, siamo stati accolti dalle Autorità, la Signora Patullo, Assessore allo Sport e all’Ambiente, e il Signor Zamboni, Assessore al Traffico; da loro siamo stati addirittura ringraziati per avere addirittura dimostrato che ci si può riappropriare degli spazi cittadini vivendo una domenica mattina insolita, divertente e sana, utilizzando un mezzo non inquinante. In realtà siamo noi a dover ringraziare loro, nonché il Sindaco per il conferimento del Patrocinio, per avere dato un po’ di visibilità al nostro Sport, per averci messo a disposizione efficientissimi agenti di polizia municipale.
Non siamo ripartiti alla volta del Parco Nord se non prima di aver fatto un giro attorno al crescentone della Piazza, di aver scattato la storica foto tutti insieme sotto al Nettuno e non dopo aver vissuto quest’ultima chicca: ad un certo punto una anziana signora presente in piazza ha avuto un lieve malore e ha approfittato della presenza della nostra ambulanza per farsi sostenere un po’. Quindi i pattinatori, ormai pronti a ripartire dietro all’auto guida, sono stati fermati perché l’ambulanza non era pronta. Quando la signora si è ripresa ed è scesa dall’ambulanza, alcuni pattinatori hanno capito il motivo per cui si era fermi e hanno chiesto scherzando (ma non troppo!): ”Ma quella signora che era sull’ambulanza era una pattinatrice?“ E quando gli è stato detto di no, hanno risposto: ”Ma allora se non aveva i pattini ai piedi non doveva essere soccorsa dall’Ambulanza della Pattinata Cittadina! Bisognava lasciarla lì finché non imparava a pattinare!” Va beh, sicuramente è stata solo una battuta data dall’euforia di essere protagonisti in Piazza Maggiore!
E riprendiamo la via del ritorno: signorile sfilata in via Ugo Bassi, discesone in via Marconi, piega a destra da Piazza Martiri in via dei Mille e poi, seguiti dai volontari di percorso che al nostro passaggio raccoglievano le frecce che ci indicavano la direzione da prendere, abbiamo ripreso via Indipendenza. Ecco ancora l’ostacolo Ponte di Galliera : stavolta, affrontandolo in senso opposto, ci siamo resi conto che in fondo avremmo dovuto evitare dei lavori in corso, la discesa dal marciapiede per chi vi era salito, il porfido della parte non asfaltata, un brusco gradino che unisce il ponte alla strada. Ma Silvia interviene nuovamente, tirando le persone in salita, facendosi spingere in discesa da chi, non sapendo frenare, si appoggiava. Ma tutto è andato per il meglio e la voglia di farcela ha prevalso sulla paura.
Le rotaie di via Sebastiano Serio sono state prontamente annunciate da Magda dal microfono dell’auto guida e il rallentare del gruppo di testa per superare questo ostacolo ha permesso a chi era rimasto indietro di raggiungere i primi. Vedere via Stalingrado ha invogliato i più capaci a prendere un po’ di velocità; altri invece, sfiniti dall’effetto “idromassaggio” causato dal ruvido dell’asfalto, hanno chiesto aiuto alle auto di servizio in coda. Abbiamo notato che per la maggior parte di loro si è trattato di pochi metri di sollievo, perché riconoscere la stradina “Cotabo” che porta al Parco Nord ha fatto capire anche ai più stanchi che il difficile era passato. Come nelle più grandi imprese sportive, anche in questo caso l’energia della testa prevale sulla poca rimasta nelle gambe e tutti, vedendo l’arrivo ormai vicino, hanno trovato la motivazione per farcela. Dal momento che il nostro obiettivo era quello che non ci fossero né primi né ultimi e che il gruppo si presentasse compatto all’arrivo, Silvia, come sempre dal fondo del serpentone, chiama al telefono Marco in testa alla fila per far rallentare i primi, affinché tutti tornassero uniti. E, come nelle squadre più affiatate i cui componenti si capiscono al volo anche senza parlarsi, grazie al fatto che gli obiettivi sono comuni e sono stati definiti fin dall’inizio, Marco le risponde che è già fermo con i primi all’ombra di un albero all’interno della stradina “Cotabo”, per aspettare tutti. Bene! Rimane un’ultima cosa da fare: telefonare alla Gio, la segretaria Bradipa (che nel frattempo fissa allo stand della tombola, dopo avere ricevuto le iscrizioni, finisce di occuparsi di tutta la burocrazia), per dirle di uscire subito dallo stand per vederci arrivare.
Silvia: “Ciao Gio! Esci subito. E’ fatta, è andato tutto bene; stiamo arrivando!”
Lei ci racconterà più tardi che ha visto sbucare l’auto guida con sopra le trombe e poi Marco con i primi, poi il serpentone, poi Beppe a metà del gruppo; così come erano gli accordi fin dall’inizio, ognuno è al suo posto e, nonostante l’auto guida si avvicini sempre di più allo stand, dalla curva del vialetto laggiù in fondo il serpentone non è ancora finito. E da qualche parte doveva esserci anche Silvia con gli ultimi, e poi ambulanza, auto scopa, volontari del percorso che si sono accodati mano a mano. I primi che arrivano allo stand sembrano soddisfatti e divertiti e si complimentano l’un l’altro per l’impresa compiuta.
Gio guarda negli occhi Silvia, un veloce “batti cinque”, uno sguardo di consenso, un abbraccio: se per i partecipanti è stata una bella impresa, per noi è stata una vera “maratona”! C’è appena il tempo di passarsi il foglio con la lista delle persone da premiare e al microfono vengono citati l’atleta più giovane, quello più “maturo” e il gruppo più numeroso, prontamente accolti da Anna con le coppe.
Foto, risate, premiazioni, musica, ristoro… è festa !
I piedi bollono, le gambe tremano, ma una “tavola rotonda” fra organizzatori davanti all’ultima piada rimasta in tutto il Parco Nord alle 3 del pomeriggio, ci ha fatto segnare un’altra “tacca” nella lista delle “pazzie a rotelle” che ultimamente stiamo portando a termine. Certo dalla mini riunione fra organizzatori sono emersi anche errori, sviste, carenze, cambiamenti da apportare all’eventuale edizione 2008, ma in generale, uscendo dal parco Nord con le nostre auto cariche di scatoloni, addobbi, pattini, non possiamo che dire: “ Pattinata Cittadina 2007: Missione Compiuta !!”




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Le immagini della Pattinata 2007 sono state trasmesse anche da Rete7 durante i notiziari locali.
Per chi volesse rivedersi in azione, a questo LINK potete trovare le riprese originali.

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